Sanità veneta, buco da 211 milioni

Profondo rosso per la sanità veneta. Il buco nei conti ammonta precisamente a 211.781.992, 83 euro. Le perdite sono state quantificate al Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti svoltosi il 19 novembre scorso. In particolare i passivi sono così distribuiti: Azienda Ospedaliera di Padova: 22.834.880,29 euro; Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona: 13.451.237,71 euro; Ulss 12 Veneziana: 68.427.753,03 euro; Ulss 14 di Chioggia: 10.916.878,72 euro; Ulss 20 di Verona: 20.252.598,86 euro; Ulss di Legnago: 5.665.863,31 euro; Ulss 16 di Padova-Cittadella-Este: 17.731.130,09 euro più i 15.704.909,17 euro delle perdite che sono state realizzate nel decennio 2001-2011; Ulss 3 e 4 (Bassano e Thiene): 17.52.888, 88 euro. Perdite cospicue sono state registrate anche all’Usl 10 si San Donà di Piave. L’assessore alla Sanità Luca Coletto si è impegnato a ripianare il deficit con 227.486.002 euro la fetta più cospicua dei quali (161.643.982,61 euro) proverrà dal Fondo sanitario regionale destinata al riequilibrio finanziario.

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