Caso Report, Tosi: «siamo al paradosso»

«Siamo davvero al paradosso. D’altra parte le persone sbagliano, e anche i magistrati possono sbagliare». Così il sindaco di Verona, Flavio Tosi, che oggi è tornato a commentare la sentenza del Gip del Tribunale di Verona, Livia Magri, che ha ordinato l’archiviazione delle denunce per diffamazione, una per millantato credito, presentate da Tosi e da altre otto persone nei confronti dell’inviato di “Report” Sigfrido Ranucci riguardo alla puntata dedicata all’amministrazione comunale di Verona, trasmessa ad aprile 2014 su Rai Tre. Nel disporre l’archiviazione il giudice ha decretato anche l’imputazione coatta del sindaco di Verona perché avrebbe calunniato e diffamato Ranucci.

«Sta a vedere che la trasmissione l’ho organizzata io» ha detto Tosi ricordando che «questo magistrato aveva già sbagliato clamorosamente quando condannò Fabio Venturi (coordinatore di “Fare!” e allora presidente di Circoscrizione) per un reato che non aveva commesso, come poi accertò la Corte d’Appello. Potrebbe essere – ha aggiunto – che abbia sbagliato clamorosamente anche questa volta. Noi abbiamo visto che Ranucci ha dichiarato, perché la cosa risulta agli atti, che lui ha rapporti speciali con alcuni magistrati e coi servizi segreti: speriamo che quello che ha detto non sia vero, e che venga smentito dai fatti», ha concluso Tosi.

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