Tabaccaio condannato, Anm contro vescovo Chioggia

E’ scontro tra il presidente dell’Associazione nazionale magistrati del Veneto, Lorenzo Miazzi, e il vescovo di Chioggia, monsignor Adriano Tessarollo. Motivo della discordia l’invettiva di quest’ultimo contro il giudice Beatrice Bergamasco, colpevole secondo il vescovo, di aver condannato il tabaccaio Franco Birolo a due anni e otto mesi di carcere per eccesso di legittima difesa per l’uccisione del ladro moldavo Igor Ursu. «Mi ha colpito la sanzione di 325mila euro – aveva scritto monsignor Tessarollo sul giornale diocesano La Scintilla – significano mille euro al mese per oltre 27 anni. Mi permetta un’ironia, signora giudice: quello che non era riuscito forse a rubare il ladro da vivo glielo ha dato il giudice, completando il furto».

«È l’ennesima ingerenza, molto significativa visto che arriva addirittura da un vescovo – commenta sul Corriere del Veneto il presidente regionale dell’Anm Miazzi -. Senza contare la pesantezza dei toni usati da monsignor Tessarollo nel suo intervento: sono dichiarazioni inopportune e preventive (…) monsignor Tessarollo ha commentato la sentenza prima ancora di conoscerne il merito. Accusare senza neppure sapere come si sono svolti realmente i fatti va oltre il diritto di critica, si rischia di sfociare nella diffamazione o perfino nella calunnia». Ora «spetta alla collega Bergamasco decidere se procedere con una denuncia – conclude Miazzi – se deciderà di denunciare il vescovo, l’Anm sarà al suo fianco per sostenerla, fino in fondo».