«Tezze, “spese pazze” consorzio polizia»

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato di Maria Teresa Turetta (CUB pubblico Impiego Vicenza) sulla convenzione del servizio di Polizia Locale con il Consorzio Nord Est Vicentino.

Il 24 gennaio scorso abbiamo scritto agli amministratori e al sindaco del Comune di Tezze sul Brenta, in merito alla decisione di approvare la convenzione del servizio di Polizia Locale con il Consorzio Nord Est Vicentino. Ci sembrava doveroso informare la Giunta di Tezze che la CUB Pubblico Impiego, nel mese di gennaio scorso, ha depositato in Procura, al Prefetto e alla Corte dei Conti un corposo e documentato esposto sull’attività del Consorzio e di alcuni Comuni ad esso convenzionati. Oggetto dell’esposto era la legittimità delle convenzioni in essere con il consorzio, definite “atipiche” e in quanto tali non contemplate dall’attuale legislazione, posto che già con la legge di stabilità del 2010 i consorzi di funzione, e quindi anche i consorzi di Polizia Locale, avrebbero dovuto essere sciolti. Abbiamo chiesto alle autorità competenti di verificare la legittimità di tale attività, posto che sempre più la normativa nazionale per il contenimento della spesa pubblica ha indicato la corretta via alle varie amministrazioni, ossia la fusione di enti locali minori o l’unione dei servizi. Di fatto tale legislazione nazionale, sempre più stringente, è stata portata avanti negli anni evidentemente perché è stato verificato che la creazione di ulteriori enti pubblici come i consorzi non fanno risparmiare gli enti locali. Da alcuni atti pubblicati sul sito del Consorzio Nevi emerge che il costo orario del servizio offerto, posto a carico delle varie amministrazioni, equivale al doppio o al triplo del costo orario contrattuale di un agente: come si giustifica tale differenza? come vengono poste a bilancio queste ore di lavoro “acquistate” dai vari enti locali convenzionati? costituiscono spese di personale o altro? Le ore di servizio acquistate secondo queste modalità costituiscono elusione dell’attuale normativa assunzionale?

Di più: se l’art. 5 del DL n. 78/2015, vieta a pena di nullità “di reclutare con qualsivoglia tipologia contrattuale” personale per lo svolgimento di funzioni di polizia locale e se la corte dei conti precisa che in tale “blocco” rientrano non solo l’assunzione di personale in mobilità in entrata (Sezioni Riunite in sede di controllo deliberazione n. 53/CONTR/2010), ma anche l’utilizzo di personale in comando (Sezione Puglia n. 171/2013), nonché il ricorso a convenzioni ex art 14 CCNL 22/01/2004 e per la gestione associata di servizi e funzioni (Sezione controllo Puglia, deliberazione n. 163/2013, Sezione controllo Lombardia, deliberazione n. 293/2012): perché al Consorzio Nevi si continua ad assumere personale, approvare convenzioni, autorizzare comandi o distacchi di personale, e soprattutto quale reale convenienza ha il comune di Tezze di convenzionarsi con un Consorzio, visto che il comando di Tezze sul Brenta rappresenta un caso da manuale per quanto riguarda il servizio di Polizia Locale, perchè non presenta carenze di organico e riesce a garantire turni e servizi ottimali per la cittadinanza? Venerdì sera 12 febbraio in consiglio comunale di Tezze sul Brenta saremo presenti come sindacato per sensibilizzare anche i consiglieri comunali, ricordandogli che la Corte dei Conti, nel caso riscontrasse illegittimità nelle convenzioni stipulate con il consorzio, mette in mora anche chi le ha votate, che eventualmente è chiamato a rispondere in solido.

Maria Teresa Turetta 

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