Veneto Banca, grandi soci chiedono 2 posti cda

Due posti nel cda. Questa la richiesta che i “grandi soci” dell’associazione “Per Veneto Banca” presenteranno oggi alle 17 sul tavolo del presidente dell’istituto di credito di Montebelluna, Pierluigi Bolla, e dell’ad Cristiano Carrus. L’obbiettivo è quello di contare di più nelle strategie di Veneto Banca che martedì sera ha comunicato i dati preliminari di un bilancio nettamente in perdita. «C’era da aspettarselo, in fondo non è nemmeno andata così male se guardiamo a PopVi», commenta Bruno Zago, titolare di Progest, sul Mattino. «L’unica cosa che possiamo capire dai numeri è che va sempre peggio – dice uno scettico Loris Tosi -. Non abbiamo alcuna possibilità di verifica. L’adesione all’aumento di capitale appare la scelta più razionale: il valore delle azioni è basso, il rischio è l’annacquamento della propria posizione».

E il segretario dell’associazione Matteo Cavalcante conclude: «numeri attesi, anche se temiamo ulteriori svalutazioni. (All’incontro) oltre ai posti nel cda chiederemo ci venga illustrato una volta per tutte con chiarezza il piano industriale. Tagliare l’aereo e le auto blu non basta, ci devono spiegare come hanno intenzione di raggiungere i risultati previsti per il 2018, di un utile a 160 milioni di euro. Speriamo di tornare con qualche risposta. Noi vogliamo guardare al futuro di Veneto Banca».