Sanremo: Garko, lo Zoolander italiano?

«Gabriel Garko va un casino quest’anno». La citazione-tormentone del perfido Mugato, nemesi di Zoolander, non è casuale. A ben vedere infatti ci sono diverse somiglianze sostanziali tra il “co-conduttore” del Festival di Sanremo e il protagonista del film di Ben Stiller tornato nelle sale a 15 anni dal suo esordio. Il personaggio di Derek Zoolander, è un fotomodello celebre per la sua – unica – espressione, chiamata “Magnum”. Sempre la stessa, sì, ma così “magnetica” da fermare, letteralmente, una stella ninja a mezz’aria.
Nel suo piccolo, anche il bel Gabriel è nato come modello, per poi svoltare come attore televisivo. Più delle performance artistiche, tuttavia, Garko è noto al grande pubblico come testimonial di pubblicità griffate e per le copertine di gossip che lo ritraggono ammiccante… e bello in modo assurdo.

Entrambi chiacchieratissimi, entrambi alle prese con rughe e capelli bianchi, entrambi sopravvissuti per miracolo a un’esplosione, entrambi famosi per essere famosi (e “perfetti”). Il Festival ha fatto risaltare altri tratti in comune, ad esempio la difficoltà del valletto-conduttore di Sanremo a leggere il gobbo e a parlare in pubblico, proprio come Zoolander – la cui fondazione non a caso aiuta i bambini con problemi simili.
Tutto ciò non significa certo che Garko sia… esattamente come il modello interpretato da Stiller – che in fin dei conti è “solo” ingenuo e svampito. E in fondo non sono nemmeno uguali-uguali: pare che Garko sappia girare a sinistra.