Smog in Veneto, Sbrollini (Pd): «governo intervenga»

Riceviamo e pubblichiamo una nota della deputata vicentina Daniela Sbrollini (Pd) sull’emergenza smog in Veneto.

La pianura padana è un’area tra le più industrializzate, urbanizzate e infrastrutturate d’Europa, caratterizzata da un basso tasso di ventilazione e da fenomeni di inversione termica che rendono più difficile la dispersione degli agenti inquinanti. Vicenza, in particolare è risultata tra le città più inquinate d’Italia, un record di cui andar decisamente poco orgogliosi. Le condizioni metereologiche di questi ultimi mesi sono state dannose per la qualità dell’aria: la poca piovosità e le alte temperature hanno fatto si che gli agenti inquinanti permanessero per lungo tempo nell’aria direttamente respirata dalla popolazione. secondo l’Agenzia europea dell’ambiente (Aea) le micropolveri sottili (Pm2.5),  il biossido di azoto (NO2) e ozono nei bassi strati dell’atmosfera (O3), fanno registrare ogni anno rispettivamente 59.000, 21.000 e 3.000 morti.

La potenza distruttiva di Pm10 e 2,5 sui sistemi immunitari non ancora sviluppati dei bimbi fa registrare casi decisamente gravi e cronici, causando enormi danni sanitari, sociali ed economici. Secondo un recente  studio del Progetto Viias (Valutazione Integrata dell’Impatto Ambientale e Sanitario dell’inquinamento atmosferico) il 29% della popolazione italiana vive in luoghi dove la concentrazione degli inquinanti è in media sopra la soglia di legge. Chiedo quindi a tutto il governo di intervenire rapidamente, serve una collaborazione tra il Ministero dello sviluppo economico, con l’Ambiente con il Ministero della Salute e dei Trasporti per soluzioni concrete e programmatiche per cambiare la qualità dell’aria in Veneto che provoca ogni anno migliaia di morti e fa diminuire di diversi mesi la speranza di vita.

Daniela Sbrollini