«Bimbi stranieri senza pediatra», allarme di Emergency

Arriva dall’ambulatorio di Emergency di Marghera (in foto) un segnale d’allarme riguardo alla condizione dei bambini figli di immigrati irregolari (o che hanno perso il permesso di soggiorno assieme al lavoro) che necessitano di cure mediche o altri servizi sanitari, ma non sono inseriti nelle liste dei pediatri di base per il semplice fatto che non hanno la tessera sanitaria. «Senza tessera non possono rientrare nella nostra presa in carico – ha spiegato al Corriere del Veneto la pediatra veneziana Lucia Magagnato – certo nessuno di noi si rifiuterà mai di visitare un bambino in difficoltà, ma la continuità è un’altra cosa».

Bisogna ricordare che il Veneto, a differenza di altre regioni italiane, non prevede il diritto all’iscrizione al Sistema sanitario nazionale per tutti i minori stranieri. «A differenza della Lombardia e di altre regioni, il Veneto non rilascia la tessera per i minori che permette l’accesso al pediatra di base – lancia l’allarme Marta Carraro, mediatrice culturale e responsabile dell’ambulatorio di Emergency di Marghera – certo l’ingresso al Pronto soccorso è garantito e anche le vaccinazioni. Ma queste mamme lasciate a loro stesse non ci penseranno nemmeno. Quando un bambino è piccolo, poi, è necessario seguirlo in modo regolare. In questo modo diventa difficile e molte mamme, fino a qualche anno fa ci rinunciavano».

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