Bassano-Venezia, pendolari e sindaci: troppi disagi

Si fa sempre più problematica la situazione della tratta ferroviaria Bassano-Venezia, mentre sale la tensione tra i pendolari. Ieri mattina l’ennesima cancellazione, col treno delle 6 e mezza che parte da Venezia senza poi riuscire ad arrivare alla stazione di Bassano. Si è fermato a Noale per mai più ripartire, causando disagi a catena su tutta la rete regionale. Si tratta dell’ultimo di una lunga serie di guasti che si sono verificati sulla linea, spingendo i sindaci del territorio (da Bassano a Cassola a Castelfranco Veneto) a chiedere unitariamente e con urgenza un incontro all’assessore regionale Elisa De Berti.

«Ad ogni minimo disturbo o problema, per com’è oggi la situazione, si ferma o rallenta pesantemente l’intero traffico ferroviario da e verso Bassano – ha spiegato al Corriere del Veneto il rappresentante dei pendolari bassanesi Dario Berti – eliminare i passaggi a livello, migliorare gli ingressi alla stazione di Castelfranco Veneto e raddoppiare il binario nei crocevia più importanti della Bassano-Venezia sono operazioni da fare quanto prima se vogliamo uscire da questa situazione. L’auspicio è che i sindaci riescano davvero ad essere efficaci e che a Venezia siano ascoltati».

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