Banche in crisi, analisti: conti più salati

«Le banche dovranno ripensare il loro modello economico e questo in breve tempo non può che portare a un rialzo delle commissioni sui conti, già alte in Italia, oppure ad applicare tassi negativi sui depositi». Così sul Mattino Nicola Mai, vicepresidente esecutivo e analista del credito sovrano di Pimco a Londra. Gli esperti di Pimco, una società statunitense di gestione globale degli investimenti, si sono recati a Padova nei giorni scorsi per incontrare i promotori finanziari del Nordest. «I problemi che stanno attraversando alcune banche in Italia sono noti da tempo: non sono dovuti a fattori nuovi, ma allo storico problema delle sofferenze», ha aggiunto Mai.

«La situazione è peggiorata dopo la notizia che la Bce, diventata il nuovo regolatore, si stava muovendo con controlli sui conti delle banche – prosegue citando anche i casi di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza – di fatto si trattava di ispezioni di routine, ma tanto è bastato per creare tensione sui mercati. Non vediamo comunque fallimenti bancari sistemici per l’Italia e Europa nei prossimi mesi». «Crediamo comunque nel settore bancario, gli istituti a livello globale sono ben capitalizzati, la crescita è solida e i bond bancari, anche subordinati, sono attraenti per gli investitori», conclude Mai.