Consiglio stranieri, Lega e Idea Vicenza: flop

Lega Nord e Idea Vicenza criticano l’esito delle votazioni avvenute ieri per il Consiglio comunale degli stranieri nel capoluogo berico. Di «risultato è fallimentare» parlano Valerio Sorrentino, Francesco Rucco e Gioia Baggio: «il dato numerico parla di soli 1500 elettori su oltre 11.000 aventi diritto al voto: una dimostrazione di disinteresse verso le istituzioni cittadine che garantiscono servizi anche agli stranieri regolari. Altro dato da analizzare l’assoluto disinteresse di importanti comunità quali quella americana e quella cinese», rilevano i consiglieri. «Evidentemente nei confronti degli americani –nonostante qualche sporadica partecipazione ad eventi istituzionali- sussiste ancora una forma di distanza ideologica che funge da barriera con questa comunità. Quanto invece ai cinesi, il Pd vicentino non è stato in grado di dialogare con questa comunità a differenza di quanto accaduto per le primarie del PD milanese».

Di «scelta ideologica e fantozziana che creerà ancora più distacco tra le comunità straniere e i cittadini di Vicenza» parla invece il segretario cittadino della Lega Nord, Matteo Celebron (in foto). «Fin da subito – afferma Celebron – ci eravamo schierati contro l’idea di ignorare qualsiasi tipo di norma nazionale e concedere a chi non ne ha il diritto la partecipazione al Consiglio comunale. Oggi i dati dimostrano che non solo avevamo ragione, ma che addirittura i primi a non essere interessati sono proprio gli stranieri». L’affluenza al 14% – continua il segretario del carroccio – è «una pietra tombale sui progetti e i proclami fatti dall’amministrazione, che si augurava la partecipazione di oltre 3000 votanti. Il dato è molto più basso e certifica in maniera inequivocabile il fallimento di questo progetto» che «svilisce il ruolo del Consiglio comunale e dei 32 consiglieri comunali eletti», conclude Celebron.