Sel Venezia: 150 veneti a congresso nuova sinistra

Riceviamo e pubblichiamo una nota del segretario di Sinistra Ecologia e Libertà di Venezia, Mattia Orlando, sul lancio del nuovo soggetto politico unitario della sinistra.

Sabato 13 febbraio, per l’intera giornata, a Mestre al PalaPLIP si sono confrontati attiviste e attivisti di movimenti sociali e ambientalisti, organizzazioni sindacali di base e confederali, gruppi politici come Sel, Possibile e Sinistra Veneta. L’incontro di Social Factor ha significato una partecipata ripresa della discussione politica nella sinistra della nostra regione, fuori dalla difesa di identità chiuse e di piccoli orticelli, fuori dalla logica che ci vorrebbe sempre e comunque perdenti, a testimoniare la “purezza” dei nostri ideali. La discussione, con grande ricchezza di contributi di lavoratori, imprenditori, studiosi e attivisti, si è invece sviluppata con estrema concretezza intorno all’attuale condizione del lavoro, tradizionale e precario, dipendente e autonomo, analizzando come la crisi abbia segnato profondamente la società veneta, il sistematico attacco ai diritti in atto, e le proposte di cambiamento praticabili.

Scopo dell’iniziativa infatti era anche il lancio di Cosmopolitica, la tre giorni romana del 19-20-21 febbraio che rappresenterà l’inizio di un processo costituente verso un nuovo soggetto politico unitario della Sinistra. Una sinistra che, come emerso chiaramente dal dibattito svoltosi all’interno dell’iniziativa di sabato, non sarà tale grazie all’adozione di un determinato simbolo o di una determinata denominazione. Ma che vuole essere sinistra di fatto, nascendo come frutto di un percorso dal basso e non più come una sommatoria di sigle che fanno esclusivo riferimento a pezzi di ceto politico, innovando le proprie pratiche di democrazia e di partecipazione, accettando le sfide di un mondo liquido che cambia repentinamente e nel quale altrettanto repentinamente nascono e viaggiano le idee.

 Per ora, la notizia è che in più di 150 da Venezia e dal Veneto, registratisi durante lo svolgimento del Social Factor, prenderanno parte al percorso di Cosmopolitica. Una piccola comunità variegata, fatta di provenienze politiche diverse o inesistenti, che si incammina unita sulla strada dell’alternativa ai populismi di tutti gli stampi e ai partiti della nazione, ma anche all’idea di una sinistra minoritaria e residuale, superando così finalmente anche se stessa. Dal 22 febbraio la notizia sarà costituita dal fatto che questa nuova realtà è in campo, in questa città ed in questa regione come in tutto il resto del Paese, con grandi ambizioni e con intenzioni decisamente bellicose. E che non avrà bisogno di fare congressi per far parlare di sé.

Mattia Orlando

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