Studiosi Usa: «aboliamo i fusi orari»

Dopo che l’estate scorsa la Corea del Nord ha spostato il suo orologio indietro di mezz’ora, creando di fatto il fuso di Pyongyang, Steve Hanke, economista della Johns Hopkins University di Baltimora, e Dick Henry, professore di fisica e astronomia, hanno ideato un progetto davvero rivoluzionario. L’idea è semplice: invece di provare a regolare i diversi fusi orari nel mondo, meglio eliminarli tutti e attenerci a un unico grande “Fuso Orario Universale”. La logica è immediata: se a Roma sono le 7 del mattino, sono le 7 anche nel resto del mondo: in qualunque zona del pianeta l’orario è lo stesso.

Se da una parte questo metodo finirebbe col semplificare le nostre vite, dall’altra richiederebbe un grande cambiamento nel modo in cui pensiamo al tempo. A Washington, per esempio, ci si dovrebbe abituare ad alzarsi a mezzogiorno e a cenare all’una di notte. Secondo Hanke e Henry il sistema faciliterebbe molto la comunicazione, i viaggi e il commercio internazionali: «L’ora solare andava bene quando quasi tutte le attività erano svolte localmente – hanno dichiarato i professori al Washington Post-. Oggi invece sono nella maggior parte globali, ed è necessario un unico orario».

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