Austria anti-immigrati, camionisti veneti: tempesta perfetta

«Una tempesta perfetta rischia di abbattersi su una parte rilevante delle imprese di autotrasporto artigiane del Nordest, quelle che operano attraverso il cosiddetto Corridoio 5». Nazzareno Ortoncelli, presidente regionale veneto dell’autotrasporto di Confartigianato, da voce sulla Nuova Venezia alle preoccupazioni dei camionisti veneti per la minaccia dell’Austria di chiudere le frontiere in risposta alla crisi dei migranti. Interessati dalla misura sarebbero il Brennero e i valichi della val Pusteria e della val Venosta. Tre le conseguenze: «per prima cosa code e ritardi, con un aumento dei tempi di percorrenza e quindi dei costi di trasporto delle merci – prosegue Ortoncelli – Un secondo aggravio con i costi per i danni dovuti ai clandestini che tagliano i teloni, come spesso vediamo altrove, e si nascondono nei camion a scapito della sicurezza dell’autista. Ed infine un aumento della concorrenza dei vettori stranieri che, a causa delle difficoltà di circolazione si stabiliranno più a lungo nel nostro territorio lavorando in regime di cabotaggio».

«Una situazione esplosiva che va ben oltre le enormi e preoccupanti conseguenze politiche che avrebbe una decisione di questo tipo. Si tratta infatti anche di una battaglia economica che rischia di colpire in particolare le nostre aziende che quotidianamente beneficiano della libera circolazione in Europa con ricadute pesanti anche sulle filiere distributive delle industrie di tutto il continente – conclude il numero uno dell’autotrasporto in Veneto  – Uno scenario che il nostro Governo non può accettare passivamente e ci attendiamo che faccia la “voce grossa” in Europa».

Tags: