Berlato (FdI): «nessun regalo ai cacciatori»

Il consigliere regionale Sergio Berlato non ci sta. E si difende dalle accuse di voler regalare 500 mila euro ai cacciatori suoi sostenitori sottraendo altrettanti soldi al capitolo di spesa per la formazione dei giovani. «Si tratta di una falsità – dichiara al Mattino -. La mia proposta, accolto dalla maggioranza, non è nata dal mondo venatorio ma dalla richiesta di risarcimento degli agricoltori veneti, danneggiati da specie selvatiche – cinghiali, nutrie, cormorani, storni – perlopiù non cacciabili. L’unico strumento legislativo per offrire loro un ristoro immediato dei danni era il ricorso al fondo venatorio, come tramite per l’erogazione della somma. Che premierà esclusivamente i coltivatori, ai cacciatori non andrà un centesimo».

«Avevo suggerito un ventaglio di soluzioni per reperire due milioni, somma peraltro largamente inferiore ai danni subìto dall’agricoltura – aggiunge Berlato -. Ho pensato ai fondi per la formazione professionale perché si tratta di un capitolo consistente, nell’ordine di un’ottantina di milioni, accresciuto da ulteriori finanziamenti». E rilancia: «ho motivo di ritenere che in questi anni la gestione dei fondi destinati ai corsi di formazione sia stata tutt’altro che trasparente. Ho ricevuto documenti a dir poco inquietanti che, non essendo io un giudice, ho provveduto a trasmettere alla Procura della Repubblica».

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