BpVi, Berti (M5S): «azioni a 6,3 euro campana a morto»

Il Movimento 5 Stelle stigmatizza la decisione del cda di Banca Popolare di Vicenza di fissare a 6,3 euro l’azione il valore di recesso per i soci che non vorranno aderire alla trasformazione in spa. «Il valore di 6,3 euro ad azione della Banca Popolare di Vicenza sono la campana a morto per l’istituto» afferma il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale veneto, Jacopo Berti. «La gente – aggiunge – deve rendersi conto che la banca ha appena iniziato a svalutare, iniziando quel processo che altre banche hanno già fatto sei anni fa. BpVi ha in pancia miliardi di crediti deteriorati, che per una famiglia è come avere in frigo tonnellate di cibo marcio. Qualcuno deve dire la verità e la verità è che ci sono banche sull’orlo del baratro mentre tutti fanno finta di niente».

«Il valore di sei euro e spiccioli ad azione di cui si parla in questi giorni – prosegue il capogruppo pentastellato – è una prospettiva più che rosea e quello che sta accadendo ora nella BpVi è solo l’inizio. Chiunque, vedendo un’azienda che perde il 90% del suo valore in 10 mesi, sa benissimo come andrà a finire. Se banche solidissime e controllate, con requisiti di capitale perfettamente in ordine, hanno perso dal 30 al 50% in pochi giorni solo per l’interessamento della Bce, figuriamoci cosa può accadere alle banche locali .Chi ha sbagliato pagherà – conclude Berti – e sto parlando di persone con stipendi milionari, che hanno fatto il bello e il cattivo tempo sulla pelle dei piccoli risparmiatori. Hanno preso la locomotiva d’Italia e l’hanno spremuta senza alcuno scrupolo, mettendo sul lastrico centinaia di migliaia di onesti lavoratori e stuprando i milioni risparmiati da queste persone nel corso di una vita di lavoro».