BpVi, piccoli soci: no a Spa

«All’indomani della comunicazione del valore di recesso delle azioni, invitiamo ancora più fortemente i soci ad votare no alla trasformazione in SpA e al piano industriale indicato dall’amministratore delegato attuale. Come sempre ribadiamo che sarebbe necessario iniziare ad identificare le responsabilità di chi ha portato all’impoverimento, ora certificato della società, affinché ne risponda personalmente e nella totalità dei propri beni». E’ quanto afferma in una nota “Noi che credevamo nella BpVi”, associazione che raggruppa oltre cinquecento piccoli soci dell’istituto vicentino.

«In attesa di ricevere la documentazione relativa alla valutazione che, anche se corretta, non fa che certificare il fallimento dell’operato del consiglio di amministrazione e la loro incapacità nel fornire qualsiasi opzione che non conduca al fallimento della società, ribadiamo la nostra totale mancanza di fiducia nelle proposte di questo cda che per 12/18simi rappresenta la vecchia gestione e che è stato in grado in meno di 24 mesi di portare il valore della azioni da 62,5 a 6,3 euro», spiega il comunicato. (in foto Luigi Ugone)

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