Azione responsabilità, Dolcetta (BpVi): «nessun fatto concreto»

«Per intraprendere l’azione di responsabilità servono fatti concreti, reali, acclarati, altrimenti il rischio è solo di andare incontro a costi rilevanti. Se ci fossero fatti concreti, procedere sarebbe dovere del presidente, qualunque presidente. A me non risultano fatti di questo genere. Posso capire la spinta e gli umori degli azionisti, ma servono calma e razionalità». Così sul Mattino, il presidente di Banca Popolare di Vicenza, Stefano Dolcetta, chiude all’ipotesi di procedere in tempi brevi ad un’azione di responsabilità contro gli ex vertici dell’istituto. Interrogato sull’andamento della banca all’indomani della fissazione del presso del recesso delle azioni a 6,30 euro con un taglio dell’87%, Dolcetta sottolinea: «in pochi mesi il quadro si è drasticamente deteriorato, non potevamo non tenerne conto» ma «la pulizia è finita, abbiamo appena aggiustato i conti 2015 in relazione al capitale finanziato e ora con le decisioni del cda di martedì che ha stabilito il prezzo di recesso, è terminata la prima fase del nostro lavoro. In bilancio sono stati computati tutti gli accantonamenti e le rettifiche necessarie, la banca riparte con il piano industriale messo a punto dall’ad Francesco Iorio. Crediamo in questo piano, il passato è passato». Dolcetta conclude con un invito a Cariverona che ha recentemente rinnovato i suoi vertici con l’elezione di Alessandro Mazzucco a presidente: «Lo inconterò la prossima settimana, mi auguro che Fondazione Cariverona aderisca all’aumento».

 

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