Banco-Bpm, Castagna: «tempi dipendono da Bce»

«Non dipende solo da noi. Ci sono buone intenzioni. Stiamo tutti lavorando, vediamo, ma non conta niente farcela entro una settimana o entro 15 giorni». Così il consigliere delegato della Bpm, Giuseppe Castagna, a chi gli chiede se entro fine mese si farà l’accordo col Banco Popolare. «Conta la volontà delle banche ma c’è anche un regolatore», spiega riferendosi alla Bce. «E’ tutto fluido, è tutto in evoluzione – ha spiegato Castagna a margine della Ubs Conference -. Conta anche molto l’understanding, cioè dobbiamo tutti capire che tipo di operazione si sta facendo». «Non ho mai fatto numeri, da napoletano li giocherei al lotto – ha scherzato, riguardo alla data del 20-21 febbraio indicata dall’amministratore delegato del Banco Popolare Pier Francesco Saviotti -. Assolutamente no – ha ripreso rispondendo a chi gli chiedeva se i consigli delle due banche sono convocati per il prossimo fine settimana. -, nessuno ha mai parlato di convocare i consigli. Stiamo tutti lavorando, non conta niente farcela entro una settimana o quindici giorni, conta fare l’accordo e farlo bene», ha aggiunto.