Benzina “gonfiata”, il caso da Treviso alle Iene

Al distributore paghiamo più benzina di quella effettivamente erogata. Succede sistematicamente quando la temperatura del carburante è superiore ai quindici gradi. Se è di venticinque gradi, ad esempio, il carburante costerà quasi il sei per mille in più. Chi ci guadagna? Le compagnie petrolifere. A denunciare questa “cresta” occulta, è stato Moreno Parin, presidente del gruppo dei gestori delle stazioni di servizio di Confcommercio della Marca. Parin ha chiamato “Le Iene” di Italia Uno che alla questione hanno dedicato un servizio, con tatto di appello al ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi.

Come spiega la Tribuna di treviso, questo trucchetto maschera una “cresta” che a livello nazionale sfiora i cinquanta milioni di euro l’anno per ciascun grado di temperatura sopra quella “fiscale” di quindici gradi. E pensare che, come spiega Parin, per risolvere tutto basterebbe «una sonda da pochi euro» che calcoli la temperatura alla consegna del carburante alla stazione di servizio. Della questione, prima delle «Iene», si sono occupati i senatori del Pd Simonetta Rubinato e Alessandro Naccarato: a loro firma, a inizio dicembre, è partita un’interrogazione parlamentare rivolta al ministero dell’Economia.

Fonte

Tags: