BpVi, Guadagnini (Inv): «applausi al cda»

«Grande plauso al lavoro che sta facendo il cda di Popolare di Vicenza. Ci sono segnali incoraggianti sul fatto che la banca saprà uscire dalla crisi: i tre miliardi di liquidità raccolta sono sicuramente un bel segnale, come è ottima la notizia che il tasso di copertura delle sofferenze sia quasi al 60%». Il consigliere regionale indipendentista Antonio Guadagnini commenta le ultime notizie relative alle banche popolari venete. «Trovo molto importante anche l’iniziativa di Fondazione Cariverona sulla possibilità di costituzione di un polo bancario veneto con la stessa BpVi e con Veneto Banca. La fondazione non è certo a corto né di risorse né di competenze. Quello che conta ora è che tutti questi fattori lasciano ben sperare per il completo aumento di capitale che metterà al sicuro il sistema del credito popolare veneto».

Guadagnini poi nota che «al di là di tutti gli errori fatti in passato, bisogna dire che l’attuale dirigenza sta lavorando bene e non c’è motivo di dubitare che riuscirà a portare la banca fuori dalla crisi: in questo momento serve fiducia e un po’ di pazienza. Faccio il tifo affinché riesca l’operazione di aggregazione tra Banco, Bpm e poi le due popolari; cosa che porterebbe alla creazione di una super banca, radicata in un territorio economicamente molto solido, sicuramente il più dinamico d’Italia, che da un lato ha bisogno di una infrastruttura finanziaria di questo tipo e dall’altro è una garanzia per il futuro della super banca stessa. Ai cittadini – continua Guadagnini – consiglio di non ascoltare gli sciacalli che in questo momento di difficoltà sparano sul soggetto in difficoltà, solo per trarne un vantaggio politico. Con questo comportamento si qualificano per quello che sono. In Veneto siamo abituati ad aiutarci l’un l’atro, perché sappiamo che se oggi tocca a te, domani potrebbe toccare a me: la solidarietà reciproca e la mutualità sono cifre distintive del nostro modo di essere, e sappiamo che chi nega questi valori non appartiene al nostro popolo anche se è nato nel nostro territorio».