No al “canguro”, Cappelletti (M5S): «ecco perchè»

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del senatore vicentino del Movimento 5 Stelle, Enrico Cappelletti, sulle unioni civili.

Caro Direttore, 

Le chiedo ospitalità per fare un poco di chiarezza sulla questione unioni civili. Molte false verità sono state dette, ma per fortuna gli atti parlamentari stanno lì ad indicare esattamente come sono andate le cose. Il Pd per la decima volta (10 volte!) ha votato ieri per il rinvio della trattazione di questo provvedimento. Noi, al contrario, ci siamo opposti chiedendo di procedere con la votazione. Questa volta é stata indicata dal Pd, come motivazione, la bocciatura del “canguro” da parte del M5S. Io credo che, se la scusa non fosse stata questa, ne avrebbero inventata un’altra. Perché la vera motivazione di questo ennesimo rinvio é esattamente la stessa dei precedenti 9: consentire a palazzo Chigi di avere più tempo per salvare unità del partito e stabilità del governo

Noi siamo contrari al “canguro” perché :

– é uno strumento antidemocratico, incostituzionale, e vietato dai regolamenti parlamentari. 

– ci siamo sempre opposti a questo “trucchetto”, per rispetto ai principi democratici. 

– lo abbiamo aspramente combattuto quando fu usato per imporre la riforma Costituzionale più inutile e dannosa della storia della Repubblica, ma anche quando fu utilizzato per l’Italicum, per soffocare il dibattito democratico in Parlamento e quindi nel paese. 

E’ stato detto che il “canguro” fosse necessario per contrastare l’ostruzionismo delle opposizioni. Ma la Lega Nord ha ritirato 4.500 emendamenti ed il Senato ha dimostrato in un recente passato di poter votare un numero analogo a quello di tutti gli emendamenti rimasti, in un’unica seduta.  La nostra posizione é che ciascuno si debba assumere la propria responsabilità e che si proceda a votare il provvedimento immediatamente, in modo palese, senza esitazioni. Siamo stati semplicemente coerenti con quanto abbiamo sempre fatto e detto: no al canguro e sì alla legge senza stavolgimenti. 

Molti problemi, certo, permangono. Ma sono rappresentati dalla partecipazione al Family Day di esponenti del Pd di Renzi, sono rappresentati dai 10 voti contrari del Pd alla calendarizzazione del suo stesso provvedimento, sono rappresentati dagli interventi del Ministro Boschi per rallentare il ddl Cirinnà in Commissione, sono soprattutto rappresentati dall’esigenza di Renzi di dare un colpo al cerchio ed uno alla botte, cioé di far procedere la legge ed al contempo di ricucire lo strappo con Ncd, spingendo nella sostanza il suo partito ad un compromesso al ribasso. Nessun voltafaccia, dunque, da parte del M5S. Siamo pronti a votare in totale trasparenza tutta la legge. Non siamo noi, in questo caso, i responsabili dello sfacelo del Pd: lo stanno facendo egregiamente da soli. 

Enrico Cappelletti