«Bimbi in orfanotrofio? Meglio adottati da gay»

«Trovo giusto che i figli piuttosto che rimangano in un orfanotrofio, privi del calore di una famiglia, vengano adottati da una coppia gay o lesbica. Lo penso anche per una mia futura figlia». Così una studente 14enne del liceo Foscarini di Venezia è intervenuta nel dibattito sui diritti civili nel corso della trasmissione radiofonica “La Zanzara”. «È un argomento che mi sta molto a cuore – ha raccontato Carlotta – Ho tanti amici gay minorenni, coetanei e non. So quello che hanno passato e so che per loro è una sofferenza essere innamorati di un ragazzo dello stesso sesso e non è facile nell’ambito dei propri genitori e delle persone che li circondano. Non tollero che vengano giudicati, hanno gli stessi diritti di tutti. Non ha senso nel ventunesimo secolo dove sono stati fatti tanti progressi, ma in questo campo le idee sono ancora chiuse»

Tra i compagni di classe di Carlotta c’è chi è d’accordo e chi no: «è importante la tolleranza, l’apertura mentale e non avere pregiudizi altrimenti si regredisce culturalmente etichettando persone. In molti Paesi europei tutto ciò è superato. L’Italia è emergente in vari settori, su questo deve migliorare per dare basi di uguaglianza». «D’accordo per i matrimoni, i diritti, le pensioni, non per l’adozione dei figli. Se il bambino è nato da un uomo e da una donna, deve essere cresciuto da un uomo e una donna».

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