Cariverona, Del Moro (Pd): «strapotere di Biasi»

Gianni Dal Moro, imprenditore e deputato del Partito Democratico, commenta la nomina del nuovo presidente e del nuovo cda di Cariverona criticando duramente la gestione dell’ex numero uno della Fondazione, Paolo Biasi. «Mantengo perplessità su quanto avvenuto. Avrei preferito che per la nomina del nuovo cda di un’importante Fondazione bancaria si fosse dato un tempo per la presentazione delle candidature – dice Dal Moro al Corriere del Veneto – e poi, sulla base delle candidature pervenute, il nuovo Consiglio generale avesse fatto in completa autonomia delle scelte. Si chiama trasparenza. Ho l’impressione, invece, che sia prevalsa la solita logica della fedeltà, senza investire sul cambiamento, visto che il nuovo presidente Alessandro Mazzucco ha 72 anni (…) Le Fondazioni, così come rappresentate oggi con il loro sistema arcaico e chiuso di nomine, sono superate – aggiunge -. La scelta delle terne che consente a chi lascia di decidere il suo successore mi pare fuori da questi tempi».

Dal Moro lancia infine una stoccata all’ex presidente di Cariverona, Paolo Biasi: «il nuovo presidente è stato scelto da lui, così come i due vicepresidenti di Verona e Vicenza che non erano nelle prime preferenze né di Tosi né di Variati. Poi tutti pronti a rivendicare amicizie e stima, a metterci il cappello politico, ma le carte vere le ha giocate solo Biasi e il consiglio ha applaudito (…) Dopo 22 anni di presidenza ininterrotta e a quasi 78 anni di età il presidente Biasi avrebbe potuto andare in pensione accompagnando dall’esterno la sua Fondazione, da padre nobile. Ma non è nelle sue caratteristiche e così prima di scadere si è fatto nominare da Cariverona da lui presieduta alla guida del fondo Property che gestisce l’ingente patrimonio immobiliare della Fondazione», conclude il deputato Pd.