Inchiesta in Lombardia, Canegrati finanziò Tosi

Anche il nome del sindaco di Verona Flavio Tosi finisce nelle carte dell’inchiesta sulla sanità lombarda che ha portato in carcere l’imprenditrice Paola Canegrati assieme al leghista Fabio Rizzi. La campagna elettorale di Tosi per le ultime Regionali, sarebbe stata infatti finanziata con 10 mila euro dalla Canegrati tramite una cooperativa onlus a lei riconducibile, la Pangea.  «Su circa 500 mila euro di contributi privati ricevuti dal comitato elettorale per la campagna elettorale regionale del Veneto del 2015, 10 mila sono stati inviati con regolare e tracciabilissimo bonifico bancario dalla Pangea cooperativa sociale onlus, erogatrice di servizi socio-sanitari, la cui titolare non conosco né ho mai conosciuto», si difende il primo cittadino scaligero sul Corriere del Veneto.

Emerge inoltre un dettaglio di non poco conto. Secondo la ricostruzione del gip, infatti, a chiedere a Canegrati di aiutare il sindaco di Verona sarebbe stato Longo, capo segreteria di Rizzi, presidente della commissione Sanità della Regione Lombardia e vice segretario della Lega lombarda. Il capogruppo leghista nel consiglio regionale del Veneto, Nicola Finco, chiede a Tosi di fare chiarezza mentre quest’ultimo contrattacca: «Mentre c’è qualcuno che, in modo poco trasparente, aggirando le norme per il finanziamento delle campagne elettorali, non ha mai reso noti i suoi finanziatori (il riferimento è al governatore Luca Zaia, ndr), io, andando oltre gli obblighi di legge, li ho sempre pubblicati o, quando ciò non era obbligatorio, trasmessi alla Procura per eventuali accertamenti».