Lucarelli: “dittatrice illuminata” contro gli hater

Selvaggia Lucarelli, giornalista del Fatto Quotidiano è, suo malgrado, esperta di “hater”, i cosiddetti “leoni da tastiera” che si illudono «di rimanere completamente anonimi e quindi impuniti». La Lucarelli, intervistata da Andrea Coccia per Linkiesta, ammette di divertirsi a «tentare di capire chi sono queste persone», cercando il contatto con loro perché «mi diverte scoprire quali sono le reazioni quando capiscono che il mondo nel quale mi hanno insultata e aggredita non è un universo parallelo o un mondo inventato tipo Narnia o Topolinia, ma solo un’altra versione della realtà».

Per mantenere la pulizia nei suoi spazi social, la Lucarelli sostiene di applicare una “dittatura illuminata”: «non ritengo che democrazia sia far entrare in casa mia chiunque e permettere di dire qualsiasi cosa. Un social network rimane pur sempre uno spazio personale, anche se è potenzialmente accessibile a tutti. È mio, mi appartiene, quanto meno come gestione, e resta uno spazio che gestisco io alle mie regole. In casa tua ci faresti mai entrare qualcuno che ti insulta?» Per la giornalista, «bisogna che ciò che è reato fuori da internet diventi percepito come reato anche dentro internet. La rete non è un gioco o un luogo inventato, ormai è una parte della realtà a tutti gli effetti. Quello che non puoi fare in strada, in piazza o al bar, non lo devi poter fare nemmeno sul web».

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