Padova, case occupate: arrestati 4 militanti Gramigna

La Digos di Padova ha smantellato il “Comitato di Lotta per la Casa”, un’organizzazione nata dal Collettivo Politico Gramigna. Sono state spiccate undici misure cautelari nei confronti di altrettanti militanti a cui viene contestato il reato di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di occupazioni abusive di immobili, resistenza e violenza a pubblici ufficiali e interruzione di pubblico servizio. Secondo il Mattino il gruppo guidato da Maria Giachi, Andrea D’Amico (figlio di un noto professore universitario), Lorenzo Redivo e Riccardo Chincarini, andava alla ricerca di stranieri da inserire nelle case occupate, in alcuni casi anche all’ex caserma Prandina dove sono ospitati i profughi.

Sarebbero stati otto gli appartamenti occupati e 40 sfratti bloccati con violenze e minacce nei confronti degli ufficiali giudiziari. C’è poi il caso della tentata occupazione della palazzina Esu di via Tartaglia.Le azioni del gruppo venivano poi pubblicizzate attraverso i social network. Il Comitato di Lotta per la Casa avrebbe operato in sinergia con altri gruppi in una rete estesa a livello nazionale e collegata ad altre città come Bologna e Firenze.

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