Bp-Bpm, fusione al vaglio Bce

È attorno al capitolo dei crediti deteriorati che si sta concentrando l’attenzione della Vigilanza europea, occupata nel vaglio dei dettagli dello schema di fusione tra Banca Popolare di Milano e Banco Popolare. Secondo quanto riportato dal Sole 24 ore i due istituti puntano ad annunciare il “matrimonio” entro fine mese e sono quindi impegnati nella mission di ridurre il peso dei non performing loans, in modo da soddisfare le richieste della Bce e facilitare la chiusura della partita.

Le linee d’azione principali su cui si stanno muovendo gli advisor sono due: da un lato lo smaltimento (in un arco di tempo compreso tra i 5 e i 7 anni) della mole di sofferenze del nuovo istituto che nascerà dalla fusione; dall’altro l’estensione dei modelli interni per la valutazione del rischio del credito all’intero portafoglio crediti, strumento già messo in campo dal Banco Popolare e a cui guarda anche Bpm al fine di ottenerne i benefici patrimoniali.

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