Carraro, la crisi di settore morde i ricavi

Anno difficile per la Carraro di Campodarsego, in provincia di Padova, fabbrica tra i leader mondiali per la progettazione e costruzione di assali per trattori e schemi di trazione. Un 2015 che si chiude con un fatturato di 674 milioni di euro, il 7,4 per cento in meno rispetto all’anno precedente, soprattutto a causa della contrazione della domanda nei mercati delle macchine agricole. L’azienda padovana chiude quindi con un negativo di 8,9 milioni (-1,3% sul fatturato), anche se c’è da dire che la posizione finanziaria netta del gruppo è migliorata: il debito si ferma a 227,8 milioni contro i 247 milioni di giugno 2015.

«Nel 2015 sono stati ridefiniti i mercati verso i quali dirigere le nostre forze, tracciata una dettagliata roadmap di sviluppo dei nuovi prodotti, rivista l’organizzazione del lavoro e dei siti di produzione – ha spiegato al Sole 24 ore il presidente del gruppo Enrico Carraro – un complesso di attività che sarà da guida per riportarci al profitto e che di fatto ha già raggiunto un primo importante risultato nel rafforzamento patrimoniale e nell’essenziale sostegno avuto dai principali istituti finanziari».