Dolcetta: «BpVi in Borsa. Ma anche del territorio»

Il presidente della Banca Popolare di Vicenza Stefano Dolcetta ha inviato ai quasi 120 mila azionisti dell’istituto di credito berico la sua prima lettera da quando ricopre la carica. L’orizzonte, ovviamente, è quello dell’assemblea straordinaria prevista per sabato 5 marzo a Gambellara, dove si voteranno i prossimi tre passaggi fondamentali della banca: trasformazione in Spa, aumento di capitale e quotazione in Borsa.

«La mancata assunzione della deliberazione di trasformazione in Spa – scrive Dolcetta, secondo quanto riporta il Giornale di Vicenza – implicherebbe interventi da parte dell’Autorità di vigilanza estremamente negativi per il nostro gruppo che pregiudicherebbero il regolare svolgimento della normale attività bancaria». Il presidente, quindi, fa capire che non ci sono molte alternative: se non si vota la Spa, il rischio è addirittura quello del commissariamento. E per quanto riguarda il resto, «l’ingresso in Borsa non metterà a rischio la territorialità della banca, lo dimostra l’esperienza di altri istituti simili al nostro e quotati da tempo».