Treviso, Zaia: «no sequestro immobili per ospitare profughi»

«Dal momento che un prefetto è un funzionario che dipende dal Ministero dell’Interno, e quindi dal Governo, vorremmo sapere cosa Viminale e Palazzo Chigi pensano e come valutano l’ipotesi del prefetto di Treviso di requisire immobili sfitti per ospitare immigrati». Lo afferma il presidente del Veneto Luca Zaia commentando la presa di posizione del prefetto di Treviso assunta nel corso di una riunione con i sindaci della provincia.

«Sia chiaro fin d’ora che se troverà conferma l’ipotesi di attentare alla proprietà privata dei cittadini noi ci frapporremo fra il Governo e i cittadini – prosegue Zaia in una nota – lo faremo, costi quel che costi». «Eravamo abituati a sentire utilizzare i termini confisca, requisizione, sequestro nei racconti della sacrosanta guerra ai mafiosi, ai delinquenti, alla criminalità organizzata – conclude Zaia – non riesco a digerire l’idea che gli stessi toni una istituzione li utilizzi nei confronti di cittadini onesti che pagano le tasse».