Azionisti BpVi di Valdobbiadene: no a Spa

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato dell’associazione Azionisti Associati Banca Popolare di Vicenza sulla prossima assemblea generale dell’istituto del 5 marzo.

Oggi 20 febbraio 2016 l’associazione “Azionisti Associati Banca Popolare di Vicenza” si è riunita in assemblea al fine di decidere la posizione dell’associazione in vista del voto nell’assemblea generale di Banca Popolare di Vicenza del 5 marzo 2016. I lavori si sono aperti alle ore 9,30 e conclusi alle 12,15 e successivamente alla relazione del presidente che ha illustrato le varie possibilità di voto ed i possibili scenari conseguenti, si è aperto un proficuo dibattito fra i soci, i quali, oltre ad esprimere la profonda delusione per l’enorme perdita economica subita, hanno dimostrato ferma compostezza e dignità nel non prendere neppure in considerazione l’ipotesi di barattare la ricerca di verità e giustizia con un voto positivo, che potrebbe ipoteticamente consentire qualche misero vantaggio in un distante futuro.

Particolarmente negativo è stato il giudizio dei soci sulle relazioni fatte dall’ad dott. Iorio e dal Presidente dott. Dolcetta nel corso degli incontri avuti con i soci, specialmente di quello di Conegliano, in quanto hanno ravvisato nelle ripetitive parole degli amministratori una precisa volontà di nascondere quanto è effettivamente successo nella banca e di coprire eventuali responsabilità.

Analizzato anche il serio problema dell’evidente perdita di fiducia nella banca è emerso che tale sfavorevole situazione è stata sicuramente implementata dalla totale opacità decisionale e gestionale degli organi di amministrazione dell’istituto che non hanno accordato alcuna informazione ai soci azionisti, veri proprietari della banca. Inoltre una valutazione particolarmente negativa è stata data al contenuto delle comunicazioni inviate ai soci in vista dell’assemblea, comunicazioni scritte con caratteri piccolissimi ed in forma criptica, molto difficilmente leggibili e comprensibili alla massa dei soci.

Nel corso del dibattito è stato anche introdotto l’argomento relativo le proprietà immobiliari della banca, e dell’immobiliare stampa s.p.a. che le ha in carico e le dovrebbe gestire. La questione è particolarmente sentita a Valdobbiadene dove sono numerosi gli immobili di proprietà della banca, ricevuti dall’ex Banca Popolare C. Piva, ed è emerso che la maggioranza di tali immobili sono sfitti da circa 20 anni ed in stato di colpevole abbandono. Dai soci è emerso che tale situazione di inutilizzo ed abbandono interessa anche molti altri immobili di proprietà della banca sparsi per il Veneto.

Verso le ore 12, il presidente ha invitato i soci ad esprimersi sui seguenti quesiti:

1- Ritenete che l’associazione “azionisti associati banca popolare di Vicenza” debba esprimere indicazione di voto SI alla trasformazione in società per azione, aumento di capitale ed entrata in borsa?

2- Ritenete che l’associazione “azionisti associati banca popolare di Vicenza” debba esprimere indicazione di voto NO alla trasformazione in società per azione, aumento di capitale ed entrata in borsa?

Solo un socio si è espresso a favore del SI, tre gli astenuti.

Conseguentemente l’associazione Azionisti Associati Banca Popolare di Vicenza invita tutti gli azionisti di Banca Popolare di Vicenza a VOTARE NO alla trasformazione della banca in società per azioni, all’aumento di capitale, all’entrata in borsa.

Azionisti Associati Banca Popolare di Vicenza