Isis, papà Meriem: «non ha mai telefonato in Italia»

Il papà di Meriem, la 19enne marocchina che partita dall’Italia risulterebbe arruolata nell’Isis in Siria, sostiene che la figlia «non ha mai telefonato recentemente, come è stato scritto dai media» per dire che vorrebbe tornare a casa. «Non c’è stato alcun contatto con lei da quando è sparita, nel luglio scorso – dice Redouane Rehaily all’Ansa – e non può aver chiamato un mio parente, perchè non ho nessun parente in Italia».  Rehaily mette in evidenza, peraltro, come notizie riguardanti la figlia rischino di costituire «un grave pericolo per la nostra famiglia e – sottolinea – per la stessa Meriem. Certo sarei stato contento se ci avesse contattato, ma non è così».

L’uomo, di origine marocchina, vive con la moglie e gli altri figli ad Arzergrande (Padova). Sulla vicenda il procuratore aggiunto di Venezia Adelchi D’Ippolito, che segue le indagini sul terrorismo, non ha voluto fare commenti. In base alle risultanze d’indagine, Meriem avrebbe lasciato l’Italia nel luglio 2015 imbarcandosi da Bologna su un aereo diretto in Turchia, e da qui avrebbe raggiunto la Siria. Dove si ritiene si sia arruolata nell’esercito del califfato. (foto d’archivio)