Salvini vs prefetto Treviso: «cambia lavoro»

«Il prefetto di Treviso che si chiama Lega di cognome, e non è colpa mia, non c’entra con la Lega, ha detto ai sindaci che a maggio se i Comuni guidati dalla Lega non troveranno degli spazi da destinare agli immigrati, requisirà le case sfitte dei trevigiani per metterci gli immigrati. Caro prefetto, vai a casa e cambia lavoro. Pensa agli italiani e poi agli stranieri. Mi sono inc… perché si chiama Lega di cognome. Una che si chiama Lega pensa prima ai trevigiani e agli italiani e poi a chi sbarca domani mattina». Così il segretario nazionale del Carroccio, Matteo Salvini, ha attaccato a muso duro il prefetto di Treviso durante la trasmissione Pomeriggio 5, su Canale 5.

La stessa prefetto ha considerato estrema l’ipotesi delle requisizioni e «un fallimento» qualora dovesse avverarsi. «Se si dovrà passare alle requisizioni, la colpa sarà solo dei sindaci del Carroccio.Perché solo se tutti i 95 Comuni daranno un contributo, prendendosi dai 5 ai 10 profughi a testa, sarà possibile quella accoglienza diffusa che non darà alcun problema al nostro territorio», sottolinea la senatrice dem Laura Puppato sul Mattino riferendosi al diktat del segretario regionale della Lega veneta Gianatonio Da Re, che ha imposto ai primi cittadini leghisti della Marca di opporsi all’accoglienza dei profughi non partecipando alle riunioni in Prefettura.

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