Vescovo Chioggia scatenato contro grillini e Berlato

E’ di nuovo bufera sul vescovo di Chioggia, monsignor Adriano Tessarollo. Dopo le polemiche con l’Associazione nazionale magistrati sulla sentenza di condanna del tabaccaio Franco Birolo, il vescovo si scontra con il Movimento 5 Stelle sullo storno di mezzo milione di euro dai fondi regionali destinati alla formazione professionale dedicati poi al capitolo caccia. «Le doppiette e il loro votato sostenitore sparano in alto e tuonano forte», scrive monsignor Tessarollo nell’ultimo numero del settimanale diocesano la Nuova Scintilla riferendosi al consigliere regionale Sergio Berlato.

Il vescovo se la prende poi coi pentastellati Erika Baldin e Simone Scarabel, sostenitori nei giorni scorsi della tesi secondo cui «gli istituti privati non possono avere l’esclusiva della formazione professionale» e «il monopolio del privato è già avvenuto con gli asili nido». «Ma dove vive questa gente? -attacca – Ma sanno che per ogni utente di un nido privato o paritario lo Stato risparmia oltre 5 mila euro rispetto al corrispondente servizio offerto da una struttura pubblica? E sanno che oggi sono stati 24.484 i bambini veneti da zero a 3 anni accolti nei 793 nidi, micronidi e nidi aziendali? Benevolmente – aggiunge il vescovo – penso che parlino per disinformazione e per pensiero ideologico stravecchio, proprio di laici integralisti, che ancora non conoscono le leggi in vigore da 15 anni: c’è la scuola pubblica gestita dallo Stato e c’è la scuola pubblica paritaria gestita da associazioni varie di cittadini. La società non coincide con lo Stato!». «Ognuno faccia il proprio lavoro. Il vescovo di Chioggia si occupi di questioni di fede e si limiti a quelle», risponde secca la Baldin sul Corriere del Veneto.