«Collegio referendum, Pegoraro bocciato. Macripò promossa»

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del Comitato Più Democrazia sulle nomine degli istituti di partecipazione. 

Il 23 febbraio, in tarda serata, dopo un ripetitivo discorrere per due ore e mezzo sulle elezioni del Consiglio degli immigrati, tenutesi domenica 21/2, il consiglio comunale ha approvato la seconda parte del regolamento degli istituti di partecipazione e nominato i componenti del Collegio degli esperti che giudicherà se siano ammissibili -o meno- i referendum che verranno proposti in futuro. Gli istituti di partecipazione sono stati normati in modo restrittivo, riservando sempre ai partiti la facoltà di bloccare ogni iniziativa tramite una decisione del consiglio comunale. Rispetto al precedente regolamento la partecipazione è stata ulteriormente compressa a danno della possibilità di utilizzare effettivamente ed efficacemente gli strumenti previsti.

Sul Collegio degli esperti, in sede di dibattimento con la I Commissione Affari Istituzionali, il Comitato Più Democrazia aveva proposto che ne facessero parte cittadini scelti a sorte (l’informatica consente di farlo in breve tempo) oppure persone del mondo della cultura (insegnanti di Scuola Media Superiore o Università) assieme a cittadini sorteggiati da elenchi formati sulla base delle domande di partecipazione presentate. È invece prevalso il solito partitismo e “lor signori” hanno deciso che dei tre membri del Collegio degli esperti uno viene nominato dalla maggioranza ed uno dall’opposizione: com’era vent’anni fa! Il terzo è il segretario generale.

Per farla completa uno dei due membri, quello eletto ieri dalla maggioranza, è il prof. Pegoraro, lo stesso che una decina d’anni fa, in un pubblico dibattito all’Auditorium Canneti e in vari articoli pubblicati sul Giornale di Vicenza, giudicò incostituzionale il referendum promosso dal Comitato Più Democrazia, il cui risultato sarebbe invece successivamente stato recepito (anche se a distanza di circa otto anni) dal nuovo Statuto comunale. Egli ora dovrà giudicare sulla applicazione di questi referendum: quando si dice la coerenza.
Unica nota positiva è la nomina da parte delle opposizioni (SEL/Lista Civica e M5S) di Annamaria Macripò quale secondo componente e di Eugenio Berti come suo sostituto. Essi, quali membri dello scrivente Comitato, sono impegnati dal 2004, volontariamente, per l’introduzione nell’ordinamento del nostro comune della democrazia diretta, cioè per dare ai cittadini la possibilità di decidere da sé almeno una parte significativa delle cose che li riguardano. Certamente essi hanno motivazione e competenza.

Comitato Più Democrazia

Tags: ,