Miotto: «veneti in Confindustria insufficienti»

«In Confindustria nazionale non abbiamo rappresentanti proporzionali al numero di imprenditori regionali. Il nostro errore è che abbiamo sempre creduto di star bene da soli e chiusi». Lo ha detto oggi, a Tarzo (Treviso), il vicepresidente di Confindustria Veneto, Luciano Miotto, nel corso di un confronto con delegati della Fim Cisl Belluno Treviso sul tema della contrattazione. «Noi veneti – ha aggiunto – ci siamo chiusi quando le cose andavano bene senza accorgerci che a Roma, nel frattempo, si prendevano decisioni che riguardavano anche noi. Anche oggi – ha aggiunto Miotto – a Bruxelles si assumono scelte importanti che ricadono sulla politica nazionale mentre noi a Bruxelles siamo soliti mandare quasi “in castigo” politici che qui non hanno modo di esprimersi».

L’esponente confindustriale, contestando una rappresentazione dell’operosità veneta ricorrente in frequenti interventi, ha poi dichiarato: «dire che il Veneto visto da satellite di notte appare la zona più luminosa d’Europa dopo Stoccarda non basta affatto». Rispondendo infine ad una domanda di previsione sulla chiusura del rinnovo del contratto dei metalmeccanici, Miotto non si è detto ottimista sulla rapidità dell’operazione aggiungendo di auspicare che l’intesa si possa raggiungere «prima delle ferie estive».