Pfas, Berti (M5S): «Zaia tace su Chernobyl veneta»

«Centinaia di migliaia di veneti sono stati esposti e continuano ad essere esposti ai Pfas, che ormai sono entrati nella catena alimentare. Ma la Regione tace e Zaia parla di tutto fuorché della salute dei veneti”. Lo dichiara in una nota il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Jacopo Berti. «Siamo di fronte alla Chernobyl veneta – ribadisce l’esponente pentastellato – stiamo parlando di una catastrofe immane, stiamo parlando di acqua avvelenata e potenzialmente mortale e stiamo parlando di 400mila veneti a rischio. Gli esperti dichiarano che la situazione è ormai fuori controllo, ma Zaia dov’è? Il governatore è scomparso e pensa alle sue inaugurazioni invece di prendere posizione su una situazione gravissima. Solo il Movimento 5 Stelle ha avuto il coraggio di guardare in faccia il problema e di affrontarlo – ricorda il capogruppo del Movimento – stiamo facendo tutto il possibile per bloccare la morte liquida. Il governo regionale sta invece negando la verità dei fatti a tutti i veneti e si guarda bene dal rispondere. Il silenzio sarà complicità quando la situazione precipiterà, vorrei sapere come fanno a non dire nulla di fronte alle evidenze che emergono dal verbale della Commissione tecnica regionale sui Pfas del 13 gennaio».