Uteri? Magari si affittassero i cervelli

La maternità surrogata a pagamento non ha niente di sinistra né di positivo: é solo l’arroganza dell'”io voglio” a tutti i costi

Tanto per avere qualche nemico in più – mi son preso ormai tante di quelle volte del “fascista” che ormai mi fa solo da ridere – sento il dovere, verso me stesso e i lettori di Vvox, di scrivere queste righe.

Primo. I cuccioli nascono da maschio e femmina, da qualche milione di anni. Mi dispiace, ma l’evoluzione non l’ho inventata io, e nemmeno Darwin: é così e basta.
Secondo. La pratica – altrove già in uso, e che ora si vorrebbe rendere legale anche in Italia – del cosiddetto “utero in affitto” è nient’altro che l’ennesima, proterva richiesta di una Modernità tracotante e sfacciata, che ci ha abituato a pensare che tutto ciò che è possibile fare può essere fatto, ed anzi deve essere fatto. I Vernichtungslager si possono fare? Facciamoli. La bomba atomica si può fare? Facciamola. La clonazione dell’essere umano si può fare? Facciamo anche quella. Non posso avere un figlio perché sono maschio e maschio o femmina e femmina? Ma io lo voglio, e dunque lo posso fare.

Siamo onnipotenti, possiamo fare tutto: facciamolo. I Greci avevano un termine per indicare questo atteggiamento: hùbris, e spesso hanno raccontato quali terribili punizioni gli Dei riservassero a chi si macchiasse di questa terribile violazione del limite. Ma noi da tempo abbiamo abbattuto le are degli Dei, ed oggi sugli altari troneggiano solo la nostra arroganza e la nostra volontà di potenza.

Quanto poi a coloro che ci fanno la morale, come il signor (pardon: il “compagno”, con tutte le virgolette del caso) Nichi Vendola, forse i “compagni” dovrebbero valutare i contenuti classisti di un’operazione da ricchi che ben pochi si potrebbero permettere agli stessi livelli.

Infine, anche le “femministe” dovrebbero riflettere sul valore di una pratica che riduce la donna, per l’ennesima volta nella Storia, a strumento della volontà altrui. Ma purtroppo, se gli uteri si potranno affittare, per i cervelli tale possibilità è ancora preclusa. E questo è – bisogna dirlo – un gran peccato.