Ci mancava solo la pizza patrimonio Unesco

Che la pizza sia uno dei cibi più amati al mondo è fuori discussione, così come le sue origini partenopee. Eppure a quanto pare non è così, tanto che, per tutelarne la tradizione, dall’anno prossimo la pizza – quella vera – potrebbe diventare addirittura Patrimonio Mondiale dell’umanità Unesco. “L’arte dei pizzaiuoli napoletani”, infatti, sarà l’unica candidatura italiana del 2016, su decisione unanime della Commissione nazionale italiana per l’Unesco e proposta del Ministero dell’Agricoltura, perché «rappresenta l’Italia in tutto il mondo».

Il senso di questa candidatura sarebbe quello di evitare il rischio di “scippo” dell’amata margherita da parte degli Stati Uniti, che nei giorni scorsi avevano annunciato la candidatura della pizza “american-style”. Ora il dossier sarà trasmesso all’Unesco e inizierà un lungo e complesso negoziato che coinvolgerà oltre 200 Paesi, «specialmente perché fino ad ora mai l’Unesco ha iscritto una tradizione connessa ad una produzione alimentare» osserva il curatore legale del dossier Pierluigi Petrillo.

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