Venezia, taglio aiuti ai senza dimora

«L’assessore alle politiche sociali aveva garantito che gli stessi servizi sarebbero stati assicurati dal personale interno del Comune, ma come volevasi dimostrare ciò non è avvenuto. Iniziamo così tristemente a vedere gli effetti dei tagli al sociale applicati dalla giunta Brugnaro». Con queste parole il consigliere comunale veneziano Nicola Pellicani, della lista Casson, prende atto della fine dei contratti con le cooperative Caracol e Gea e della mancata erogazione dei servizi che queste garantivano.

Due cooperative sociali, la prima impegnata in strada per l’assistenza ai senza fissa dimora (con la distribuzione di bevande calde e coperte per l’emergenza inverno); la seconda incaricata invece della gestione della mensa popolare di Ca’ Letizia in via Querini a Mestre. Entrambe con il contratto in scadenza giovedì scorso, che il Comune ha deciso di non rinnovare. «È scaduto il contratto ma i senza fissa dimora hanno il diritto di lavarsi, che costituisce il minimo di solidarietà che un Comune deve saper garantire», ha dichiarato Pellicani alla Nuova Venezia.

(Ph. da www.vivere.napoli.it)

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