BpVi, Bce rinviò dimissioni cda

Emergono nuovi retroscena nelle turbolente vicende della Banca Popolare di Vicenza. Nell’autunno del 2015, Carlo Giorgis, supervisore del team di vigilanza della Bce, in riferimento alle 24 raccomandazioni derivanti dall’esito dell’ispezione in BpVi conclusa il 3 luglio 2015, scrisse: «dal tenore delle carenze emerse ci potrebbero essere gli estremi affinché le Autorità di vigilanza (Bce, ndr) richiedano, tra l’altro, un tempestivo ricambio di tutto il Consiglio di amministrazione e del collegio sindacale». Tuttavia, secondo le autorità Bce, eventuali dimissioni in blocco avrebbero potuto pregiudicare il raggiungimento degli obbiettivi della banca.

«Al riguardo – conclude infatti il supervisore in una nota riportata dal Giornale di Vicenza – le Autorità di vigilanza sono però del parere che debba essere questo Consiglio di amministrazione a gestire gli impegnativi adempimenti che attendono la banca nel prossimo futuro, a cominciare dalla trasformazione in Spa, dall’aumento di capitale e dalla quotazione in Borsa».