Buon compleanno Vespa! 70 anni in viaggio

70 anni e sempre in viaggio. E’ la Vespa, che contribuì a rimettere in moto l’Italia uscita dalla guerra e che diventò simbolo di libertà e fenomeno di costume, leggenda vivente dell’ingegno e del design italico, copiata in mille modi ed esposta al Moma di New York. E campionessa di vendite, con oltre 18 milioni di di esemplari venduti dappertutto. Nata dall’intuito di Enrico Piaggio, che voleva riconvertire l’azienda di aeroplani di famiglia, e dal genio di Corradino D’Ascanio, ingegnere aeronautico che non amava la motocicletta: insieme al disegnatore Mario D’Este, ne progettò una con la “popolarità della bici e l’eleganza e la comodità dell’automobile”. «Non una motocicletta – recita la pubblicità – ma piuttosto una piccola vettura a due ruote».

I vespisti ‘dilagano’, anche fuori confine: negli anni 50 sono diecimila le stazioni di servizio nel mondo e i Vespa club, ideati dallo stesso Piaggio, contano 50.000 iscritti: «per il vostro lavoro, per il vostro svago Vespizzatevi» è lo slogan-imperativo in quegli anni della casa di Pontedera che anche nelle campagne pubblicitarie fa storia, segnando i cambi d’epoca. Tra tutte la più famosa, e surreale, «Chi Vespa mangia le mele (chi non Vespa no)», inventata nel 1969 da Gilberto Filippetti: divide il mondo e schiera lo scooter con i giovani. Tra i testimonial invece i migliori rimangono Gregory Peck e Audrey Hepburn in Vacanze romane. Un’avventura lunga 70 anni, celebrata con una versione speciale, in uscita a metà anno, caratterizzata da cromie uniche, e festeggiata con l’inaugurazione del nuovo stabilimento automatizzato della verniciatura, un raduno internazionale dal 23 al 25 aprile e la mostra, al museo Piaggio, “In Viaggio con la Vespa”, inaugurazione il 22. Piaggio ha lanciato una raccolta per selezionare foto, video e testimonianze di 200 appassionati e convinti che, per dirla con la pubblicità, “Con Vespa si può”.

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