Bartelle (M5S): legge anti-moschee incostituzionale

«Si tratta di fumo gettato in faccia ai cittadini veneti, dato che la legge regionale anti-moschee è una legge già nata incostituzionale». Queste le parie di Patrizia Bartelle, consigliera regionale M5S, che spiega: «il 24 marzo la Corte costituzionale ha depositato la sentenza n. 63, che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’analoga legge lombarda nella parte in cui conteneva le medesime prescrizioni approvate ieri dall’improvvido legislatore veneto».

«Non capisco se si tratti di incompetenza, ignoranza, malafede, o di un diabolico miscuglio di tutte queste cose assieme – aggiunge la grillino-. La Regione Veneto merita di essere governata meglio, e i cittadini non meritano di essere presi in giro da una maggioranza che tenta maldestramente di sviare l’attenzione dai reali problemi della gente con provvedimenti – come questo o come quello recentemente approvato sui sinti e rom – che ricordano sinistri precedenti storici in materia di propaganda politica, ma che costituiscono pasticci giuridici». Bartelle conclude: «se la Lega crede di rispondere alle minacce di attentati e al terrorismo impedendo l’integrazione scolastica di Sinti e Rom o la costruzione delle moschee, è ampiamente fuori strada».

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