BpVi, Fortress dice addio

L’ipotesi di un ingresso di Fortress nel capitale della Popolare di Vicenza è tramontata. In vista dell’aumento di capitale da 1,5 miliardi dell’istituto berico il fondo Usa, secondo quanto si legge in una nota, si è sfilato dall’operazione, lasciando il campo libero ad altri fondi con cui sono in corso contatti. Sullo sfondo si guarda poi alle mosse del governo che potrebbe lanciare a breve il paracadute allo studio con la Cassa depositi e prestiti.

Nei giorni scorsi era circolata l’ipotesi che il colosso statunitense, sulla falsa riga di quanto fatto da Apollo per Carige, avrebbe potuto sottoscrivere parte dell’operazione e intervenire sulla gestione dei crediti deteriorati. Al momento però, fonti autorevoli riferiscono che non c’è più nulla di consistente sul tavolo ma contatti con altri investitori istituzionali. L’operazione, che decollerà lunedì 18 (o martedì 19), ovvero subito dopo il via libera della Consob al prospetto informativo, dovrebbe concludersi dieci giorni dopo e permettere all’istituto guidato da Francesco Iorio di sbarcare sul listino milanese tra il 3 e il 4 maggio.

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