Panama, il broker che lavorava a Treviso

Lo scandalo Panama Papers fa tremare anche la Marca Trevigiana. Infatti, fra i 100 nomi italiani pubblicati da L’Espresso, figura anche quello di Marco Toseroni, broker noto alle cronache giudiziarie, che in passato ha lavorato a Treviso. Come rivela La Tribuna di oggi è proprio quando lascia la città, nel 2007, che Toseroni apre tre società offshore alle Isole Vergini. Le attività delle aziende offshore si svolgono soprattutto in un ambito legale, ma tocca ora all’Agenzie delle Entrate approfondire i documenti emersi dal leak che ha colpito lo studio legale di Mossack Fonseca.

Possibile che si trovino collegamenti con altre vicende giudiziarie riguardanti Toseroni: “Pinocchio”, come veniva soprannominato dal socio in affari Gennaro Mokbel, ha patteggiato 5 anni di reclusione per il caso di riciclaggio nell’ambito dell’inchiesta Fastweb-Telecom Italia Sparkle. Arrivato a Treviso nel 2000, una laurea negli Stati Uniti e un Master in Business and Administration, Toseroni lavorò ad una Private Equity dove investivano le principali aziende venete. Sulla sua attività nel trevigiano, nel marzo 2011 il broker dichiarò ai giudici di aver svolto «un’attività che mi portava prevalentemente a cercare aziende per fare determinate operazioni appunto di investimenti in partecipazioni (…) mi occupo di investimenti societari – prosegue Toseroni – ed ero nella parte più ricca, aziendalmente parlando, d’Italia»

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