Bypass neurale: paralizzato, torna a muovere la mano

Torna a muovere alcune dita, la mano e il polso, arrivando ad afferrare, manipolare e rilasciare oggetti. Piccoli gesti di vita quotidiana per un grande traguardo: quello raggiunto negli Usa per la prima volta da un ragazzo di 24 anni con gambe e braccia paralizzate a causa della lesione del midollo spinale superiore. Il ritorno al movimento è stato ottenuto utilizzando i segnali registrati dalla sua corteccia motoria. Con un “bypass neurale”, fatto di un chip impiantato in testa e di un sistema hi-tech in grado di connettere il cervello ai muscoli, gli scienziati sono riusciti ad aggirare la lesione che aveva spezzato questo legame e a ripristinare il controllo degli arti. L’impresa è raccontata in uno studio pubblicato su “Nature”. I ricercatori Chad Bouton, Nick Annetta, Ali Rezai e colleghi, ci lavoravano da tempo.

ian-nail
Dopo l’impianto, il giovane Ian Burkhart ha affrontato 3 sedute a settimana per 15 mesi per poter usare il sistema elettronico di bypass neurale, che gli ha permesso di articolare un singolo dito e di compiere 6 diversi movimenti del polso e della mano. Ma soprattutto, spiegano gli scienziati, il paziente è stato in grado di completare compiti funzionali alla vita quotidiana, come afferrare una bottiglia, versarne il contenuto in un barattolo e utilizzare un bastoncino per mescolare. Anche se ulteriori miglioramenti di queste tecnologie sono necessari per far sì che i risultati ottenuti siano più ampiamente applicabili, gli autori si dicono convinti che questo lavoro farà avanzare la tecnologia delle “neuroprotesi” dedicate a persone che convivono con gli effetti di una paralisi.

Fonte
(Ph. Ohio State University)