«Risparmi bruciati? Tranquilli: é solo “diluizione”»

L’ad della Banca Popolare di Vicenza si vanta di essere riuscito a evitare all’ultimo momento il fallimento della banca. Ora sì che siamo messi bene

L’azionista della BpVi, Giuseppe Berton, commenta con la moglie Teresa la telefonata con il suo commercialista Tonino dove parlano delle ultime notizie sulla Banca Popolare di Vicenza. 

Chi era al telefono?
Taci, che ho un nervoso! Era Tonino.
Cosa vuole, ancora?
Prendermi per il culo, ovviamente.
Mandalo a quel paese, mandalo!
Già fatto. Gli ho sbattuto giù il telefono.
Cosa voleva?
Mi fa: Bepi, vuoi una mano? A far che?, gli rispondo io da fesso. A calcolare cosa ti è rimasto in mano dei 200 mila euro che avevi in Banca Popolare; e giù a ridere. Lo so già, gli ho risposto. Beh, fa lui, con 320 euro che ti restano puoi sempre invitarmi a cena, così festeggiamo.
Così ti ha detto?
Sì, il criminale. Cosa c’è da festeggiare?, faccio io. Non hai letto l’intervista di Iorio sul Sole24Ore?, fa lui. No. Ah, ho capito. È per questo che reagisci male. Devi ritenerti fortunato. Se non c’era lui, poteva finire ancora peggio!
Cosa vuol dire?
Me l’ha spiegato. Iorio si vanta di essere riuscito a evitare all’ultimo momento il fallimento della banca. Ecco cosa vuol dire.
Ma scusa, non era quello che voleva fare il padello al mondo intero, quello lì?
Aspetta. Senti qua cosa mi ha detto quel delinquente di Tonino. Complimenti, mi fa. Voi della popolare avete fatto un capolavoro. Voi della Popolare un corno, gli ho risposto. Eh no! – fa lui – Il socio sei tu. Assumiti le tue responsabilità. Avete preso ‘sto Iorio da Frosinone passando per Bergamo, gli avete pagato persino la buona entrata, gli date un sacco di soldi, e lui che fa? Vi porta sull’orlo del fallimento e poi, all’ultimo momento, vi tira su per i capelli. È come se una squadra di calcio finita in serie C ingaggiasse un nuovo allenatore, lo pagasse profumatamente, e quello che ti fa? Vi porta dritti in Serie D, vi demolisce lo stadio, ara il campo e pianta patate e poi, tutto contento, vi dice: ma possiamo sempre giocare nel campetto dell’oratorio, son stato bravo, o no?
Ma è proprio un gran fetente, quel Tonino lì!
Gliel’ho detto anch’io. Eccome se gliel’ho detto! Ma dai, mi fa lui. Tenetevelo stretto, invece, ‘sto Iorio. Almeno è un tipo educato. La banca vi ha rapinato tutti i soldi e lui la chiama educatamente “diluizione”. È tutta un’altra cosa, o no? E poi adesso riparte con i road show che a lui piacciono tanto.
No, per carità, i road show no! Con quelli che ha già fatto ci ha ridotti in mutande, cosa vuole, anche quelle?
E invece sì, nei prossimi 10 giorni andrà a cercare compratori sul mercato…
Ma non diceva che li aveva già trovati?
Pare proprio di no, se va a cercarli adesso…
Ben messi, siamo.
Tonino mi dice: mettetevi il cuore in pace. Checché ne dica Iorio, Unicredit è già scappata via, i famosi fondi se la sono data a gambe levate, resta solo quel fondo Atlante messo su dal governo. Lì finite.
E le nostre azioni?
Senti cosa mi ha risposto Tonino: con un condottiero così siete in una botte di ferro. Tra 10/15 anni potranno addirittura raddoppiare di valore. Potranno arrivare addirittura a 0,20. Un aumento del 100%. Ti pare poco? Sono sempre 640 euro… È lì che gli ho sbattuto giù il telefono.
Fatto bene.