Biennale Asolo, animalisti contro Nitsch

La Biennale d’Arte di Asolo deve ancora iniziare ma sta già facendo polemica. Quest’anno infatti l’artista Hermann Nitsch, famoso per l’utilizzo di sangue e carcasse di animali per comporre le sue opere, verrà insignito del premio alla carriera. Gli animalisti Oipa Treviso non ci stanno e propongono di boicottare la manifestazione. Come spiega la Tribuna non è la prima volta che il tentavo di consegnare il Premio Internazionale d’Arte di Asolo all’artista fallisce. Già nel 2010 l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Loredana Baldisser, ci aveva provato ma il tutto era naufragato tra proteste della minoranza ed urla contro l’artista da parte dei cittadini e degli animalisti.

«Nitsch esporrà ad Asolo due opere», dicono i volontari di Oipa Treviso, «saranno in mostra nella chiesa dell’ex convento dei Santi Pietro e Paolo per tutta la durata della Biennale, dal prossimo 7 maggio fino al 21 giugno. Il 21 maggio Nitsch ritirerà il suo premio alla carriera. Asolo è ben conscia della reazione da parte degli animalisti, questo per gli organizzatori sarà comunque una forma di pubblicità gratuita. A noi non piace però essere usati in questo modo». «L’arte non è solamente un fattore culturale, ma riguarda la nostra quotidianità fatta di creatività, di sensibilità e rispetto», concludono i volontari, «Il nostro vivere rigetta la violenza alla quale siamo sottoposti quotidianamente e nell’arte ricerca un’evasione, un momento intimo in cui il nostro subconscio si sposa con la bellezza delle opere di un animo sensibile, quello del vero artista».

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