Compenso da sindaco, Brugnaro rinuncia

Se la nuova Costituzione prevede che lo stipendio dei consiglieri regionali sia lo stesso del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro (foto, dall’archivio), padrone di casa a Ca’ Farsetti, ha direttamente rinunciato al suo emolumento. 7159 euro lordi destinati ancora il 19 ottobre scorso ad un «un fondo per i cittadini bisognosi del Comune di Venezia, le fasce deboli della popolazione e le famiglie in grave difficoltà occupazionale», ricorda oggi Il Mattino. Una rinuncia di poco rilievo per Brugnaro, che di mestiere fa l’imprenditore e con un discreto successo.

Ma il sindaco di Venezia non si è fermato qui. Per alcuni mesi ha pagato gli stipendi del suo staff, portatosi dietro da Umana: si tratta di Morris Ceron, 38 anni ora Capo di Gabinetto, e Derek Donadini. Per legge, però, i privati non possono stare in Comune e dunque i contratti sono stati rinegoziati. Ora Brugnaro si limita a pagare di tasca propria il solo portavoce, almeno fino a quando il Patto di Stabilità non limiterà le spese comunali.

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